Beato Angelo Paoli

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Archivio notizie sul Beato Angelo Paoli

Questo sito nasce all'interno dell'esperienza carmelitana della Parrocchia di S. Maria Regina Mundi a Torrespaccata [Roma] e a seguito della beatificazione di p. Angelo Paoli come 'riscoperta' della sua figura e della sua opera e con l'intento di diffonderne la conoscenza e la devozione.
Per questo, non possiamo non partire dalle notizie già raccolte sia nella sezione dedicata a p. Angelo del sito web della Parrocchia sia in quello creato in occasione della sua beatificazione.

Si prega quanti hanno notizie di celebrazioni, pellegrinaggi, feste...ma anche di cappelle, oratori, altari o anche collegamenti internet dedicati al Beato e/o alla sua attività pastorale di inviarcene notizia (bastano poche righe e/o fotografie) all'indirizzo info@angelopaoli.org in modo da raccogliele in archivio. Grazie.

Celebrata la festa del Beato a S. Maria Regina Mundi
Domenica 22 gennaio si è celebrata la festa di Angelo Paoli nella parrocchia romana di S. Maria Regina Mundi; come da tradizione è stato distribuito ai fedeli il pane benedetto a tutte le SS. Messe.
Sabato 21 era stato il parroco, p. Francesco, a ricordare il Beato rivolgendo un pensiero ai componenti del Consiglio pastorale parrocchiale.

 

“Beato Angelo Paoli pensaci tu!”
Nel settembre 2015 fu diffusa la notizia che il Consiglio Provinciale della Provincia Italiana dei Carmelitani aveva deciso di riconsegnare la Parrocchia di S. Maria Regina Mundi alla Diocesi di Roma, ritirando la comunità religiosa presente.
Davanti allo sgomento generale dei fedeli per l’inatteso annuncio, la comunità parrocchiale tutta ha inteso affidare al Beato Angelo Paoli le sorti della Parrocchia e davanti alla sua icona, appesa in chiesa, gli ha chiesto - se lo riteneva opportuno - di intervenire. Da quel momento sono avvenute cose incredibili.
Anzitutto, a sorpresa, è venuto il S. Padre Francesco in visita al centro anziani situato sul territorio della Parrocchia (vedi notizia precedente): questo ha permesso di metterlo di persona a conoscenza della inaspettata notizia.
Dopo alcuni giorni, Papa Francesco ha inteso chiamare il Cardinale Vicario per la Diocesi di Roma, Agostino Vallini, per comunicargli la sua volontà affinché l’Ordine Carmelitano, e il loro carisma, continuino ad essere presenti a Torre Spaccata, una delle periferie urbane tanto amate dal S. Padre.
Visto il risultato ottenuto, altrettanto inaspettato - ma sempre fiduciosamente atteso - la comunità religiosa e tutti i parrocchiani hanno inteso esprimere il loro grazie a p. Angelo con un targa, che è stata scoperta la notte di Pasqua.
Un altro piccolo grande ‘miracolo’ per cui di è “dato da fare” il nostro Beato!

 

Pellegrinaggio giubilare
Il 27 febbraio 2016 si è svolto il tradizionale Pellegrinaggio "Sulle orme romane" del Beato, arricchito - come da programma - meditazioni sulle sette opere di Misericordia corporali. Nella foto il gruppo dei partecipanti.

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Festa del Beato Angelo Paoli ad Argigliano di Casola in Lunigiana
Nel solco di una tradizione ormai centenaria, il 20 gennaio 2016 ad Argigliano si è commemorato il ricordo e la venerazione per la figura del Beato Angelo Paoli, con un celebrazione promossa dalla Parrocchia e dal Comitato.
Preceduta da un triduo di preghiera e da una meditazione musicale il giorno 19 a cura della Schola cantorum, che porta la sua denominazione e seguita da un momento conviviale offerto dagli abitanti di Argigliano - a simboleggiare l’importanza della condivisione e dello stare insieme in fraterna carità - il 20 si è celebrata la festa con la S. Messa concelebrata da due Padri Carmelitani del Convento di Pisa: p. Giuliano De Angeli e p. Agostino Gelli, a cui si sono uniti don Aldo, don Daniele, don Bernardo e il diacono Giorgio.
Padre Giuliano nell’omelia ha sottolineato il significato della celebrazione in tenda, per l’inagibilità della chiesa conseguente al terremoto, che simbolicamente sta ad indicare un popolo in cammino come lo è il popolo cristiano, ammonendo i presenti a meditare sulla tragedia dei profughi nello spirito della comprensione e della carità fattiva che ha caratterizzato la vita del Beato Angelo Paoli.
La funzione ha visto una partecipazione numerosa di fedeli che hanno riempito il salone composto dalle due strutture che coprivano tutta la piazza antistante la chiesa, prestate per l’occasione dall’Associazione della Sagra dei pomi di Codiponte.
Hanno onorato la manifestazione con la loro presenza il sindaco di Casola Riccardo Ballerini, il presidente del Consiglio comunale di Fivizzano Giovani Poleschi, ringraziati dal presidente del Comitato Gianpiero Berti e dal parroco don Daniele. Da segnalare inoltre la presenza dei componenti della Confraternita del Gonfalone e della Misericordia di Fivizzano guidati da Eugenio Bonomi, del Direttore del Corriere Apuano Antonio Ricci, dei gonfaloni del Comune di Casola, dell’Unione dei Comuni e della Parrocchia.
Singolare e sempre gradita la benedizione del pane e la sua distribuzione a tutti i fedeli quale simbolo perpetuo ed indelebile dell’opera del Beato Angelo Paoli. Il Presidente onorario del Comitato, Domenico Salvatori ha dedicato una memoria all’iter che ha portato alla Beatificazione. La S. Messa è stata animata dalla Schola cantorum.
Corrado Leoni

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Papa Francesco a Torre Spaccata e la festa del Beato a S. Maria Regina Mundi
Da Roma giunge una importante notizia: durante la visita di papa Francesco ad alcune strutture socio assistenziali di Torre Spaccata, quartiere in cui sorge la parrocchia di Santa Maria Regina Mundi, il parroco p. Lucio ha voluto fargli dono di una copia dell'ultimo libro sulla vita del Beato pubblicato a cura del Comitato toscano e della guida del pellegrinaggio giubilare dedicato al Beato Angelo Paoli; il Santo Padre ha gradito il dono e ne ha voluto autografare una copia, esprimendo i suoi personali auguri per la buona riuscita dell’iniziativa.
Sempre da Roma, domenica 24 gennaio 2016 la parrocchia di S. Maria Regina Mundi di Roma ha celebrato solennemente il ricordo del beato Angelo Paoli (la festa liturgica cade il 20 gennaio). Come è tradizione a tutte le SS. Messe è stato benedetto e distribuito il pane, simbolo della carità che p. Angelo ha sempre esercitato verso i poveri e i bisognosi.
La S. Messa delle ore 11,30 è stata presieduta da S. Em. Giuseppe Mani, Arcivescovo Emerito di Cagliari.

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Riconfermato, nel nome del Beato Angelo Paoli, il Gemellaggio tra la Parrocchia di Argigliano Casola e Cerignano Fivizzano
Domenica 27 settembre 2015 si è celebrato, nel chiostro del complesso conventuale per cerimonie in Cerignano ospiti della famiglia Adreani, il Gemellaggio delle Parrocchie, preparato dai devoti di Fivizzano; ha presieduto la S. Messa il Carmelitano scalzo p. Daniele Conti, assistito da don Occhi, da don Claudio e dallo zio diacono Giorgio Conti. Il coro parrocchiale ha animato la celebrazione seguita da un folto gruppo di fedeli delle parrocchie dei due Comuni, quello di Casola rappresentato da Antonio Folegnani, in vece del Sindaco.
Nella preghiera p. Daniele ha rincuorato e ravvivato gli animi dei presenti: “La vita del Beato Angelo Paoli è stata una risposta alla domanda: che cos’è la carità? Vivere le opere di Dio. Ai poveri non ha dato la sua elemosina, ma ha dato loro il suo cuore”.
Hanno portato i saluti di benvenuto il Presidente del Comitato Gianpiero Berti, Domenico Salvatori, Antonio Folegnani, Francesco Jacomelli.
Il rinfresco che è seguito - ormai rituale in ogni incontro in onore del Beato - è stato non solo un momento di identificazione e di riflessione, ma di agape fraterna, che riesce a coniugare la preghiera con la condivisione del cibo e delle bevande che i devoti offrono a tutti i partecipanti.
Corrado Leoni

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Celebrazione in onore del Beato Angelo Paoli il primo settembre 2015 ad Argigliano di Casola.
Anche quest’anno il Comitato Beato Angelo Paoli in collaborazione con la Parrocchia di Argigliano ha promosso, organizzato e sostenuto la celebrazione della ricorrenza della nascita del Beato.
Due momenti hanno reso la celebrazione molto significativa: la presenza di Mons. Eugenio Binini e di alcuni Diaconi della Diocesi, non era casuale, infatti la celebrazione prevedeva l’inaugurazione di una lapide in ricordo di don Corrado Giorgetti, da sempre promotore della devozione al Beato, tra i Soci fondatori del Comitato e docente educatore di quasi tutti i Diaconi della Diocesi. Battista Poletti ha ricordato la figura di don Corrado con parole appropriate: «…Sacerdote, storico, uomo di profonda cultura, teologo. Un pellegrino come si definì nella sua pubblicazione “Cammin facendo”».
Il Presidente Onorario Domenico Salvatori esprimeva riconoscenza per l’operato di don Corrado con espressioni di grande commozione e ringraziava le sorelle per la loro presenza e testimonianza nello scoprimento delle lapide. Mons. Binini accostava le due figure, quella del Beato Paoli e quella di don Giorgetti, come testimoni della fede e della tradizione delle terre di origine nei loro insegnamenti e nelle loro opere.
Alla celebrazione hanno partecipato anche don Aldo Occhi, concelebrante discreto dalla sua sedia a rotelle e testimone sempre presente nella devozione al Beato, ed alcuni Diaconi venuti dalla Lunigiana e fin da Massa. Hanno ravvivato la celebrazione la Schola cantorum Beato Angelo Paoli e i numerosi fedeli che hanno partecipato alla cerimonia e seguito la processione. Alcuni hanno portato la statua del Beato e le insegne della manifestazione. Al termine c’è stato il bacio delle Reliquie del Beato. Come da consuetudine è seguito un momento conviviale preparato dai Parrocchiani di Argigliano e dai componenti il Comitato animato dal Presidente Gianpiero Berti.
Corrado Leoni

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La Festa del Beato Angelo Paoli all’insegna della riconoscenza e della cultura
La Festa, che il Comitato Beato Angelo Paoli promuove ogni anno ad agosto come momento di devozione e di incontro conviviale, ha vissuto momenti di riconoscenza e di autentica cultura. Nel pomeriggio del 9 agosto 2015 è stata celebrata la S. Messa dal Vescovo Emerito Eugenio Binini, assistito da don Daniele e don Aldo, dal diacono Giorgio, che ha visto la partecipazione della Schola cantorum e di numerosi fedeli.
Dopo la celebrazione, il Comitato ha voluto ringraziare, per la loro devozione e disponibilità ad operare nel Comitato, ai coniugi Sergio e Ada Bertolucci, donando loro una targa ricordo.
Non è mancato il momento culturale con la presentazione del libro di Filippo Pittiglio “Il monastero delle Clarisse di Massa” da parte del prof. Giuseppe Benelli, che ha riassunto lo spirito della clausura nella riflessione: “Incontrare il silenzio è incontrare la religione”.
Corrado Leoni

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Consegnata al Duomo di Massa una reliquia del Beato Angelo Paoli
La solenne cerimonia è stata preceduta dalla visita dei pellegrini del Comitato Angelo Paoli al Museo diocesano, accompagnati da don Luca Franceschini che nell’occasione ha esposto alcuni episodi della vita del Beato - ripercorrendo le tappe della sua vocazione all’interno dell’Ordine Carmelitano - e del suo rapporto con la popolazione: “La devozione ad Angelo Paoli è sempre stata presente tra i fedeli e gli abitanti della Lunigiana orientale e dell’Alta Garfagnana, tanto che la sua venerazione e ricordo erano diffuse non solo nelle celebrazioni in sua memoria, ma anche nella vita quotidiana della gente e, anche tra gli increduli, ha sempre trovato ammirazione e devozione”.
La gente ha sempre ricordato la generosità prodigiosa con la quale riusciva a distribuire il pane a tutti i bisognosi conservando sempre la madia piena oppure riuscendo ad aver sempre denaro a disposizione pur donandolo completamente ai poveri.
Ha inoltre sottolineato come la sua esperienza religiosa sia stata sempre caratterizzata dalla dedizione verso la gente indigente come ammalati e carcerati, fino ad ottenere l’apprezzamento e il sostegno di tanti nobili e, addirittura, del Papa. “Per aiutare i poveri bisogna esser povero al fine di non cadere nell’atteggiamento poco edificante dell’elemosinatore” è il messaggio che viene dall’esempio del Beato.
Ne consegue una definizione di Caritas come sensibilizzazione e coinvolgimento con chi è nella necessità, identificazione di Cristo nel volto dei poveri in una complementarietà tra vita spirituale ed opere di beneficenza per una beata unità interiore.
Alla cerimonia è intervenuto con un saluto il Vescovo Emerito Eugenio Binini, che ha definito il Beato “Un’anima infuocata dell’amore di Dio e degli uomini”.
Nell’omelia il Parroco Mons. Giulio Rossi si è detto grato per la consegna delle reliquie, portate all’altare dal Presidente onorario Domenico Salvatori e ha riassunto la spiritualità del Beato con le parole del Vangelo: “Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato: da questo riconosceranno che siete miei discepoli”.
Il Presidente del Comitato, Gian Piero Berti ha avuto parole di apprezzamento per la disponibilità di Mons. Rossi nell’accogliere le reliquie, ha ringraziato don Luca Franceschini per la sua esposizione e il Diacono Giorgio Conti per il suo fervore nella promozione della devozione per il Beato.
Ha inoltre ringraziato per la presenza i numerosi devoti venuti da Casola e Fivizzano, i componenti della Schola Cantorum guidati da Azuela Incoronato e Simone Catani e la Compagnia della Misericordia di Fivizzano presente con Gonfalone. La celebrazione si è poi conclusa con una cena conviviale.

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Pellegrinaggio nel V anniversario della Beatificazione
Felice coincidenza sabato 25 aprile 2015, quinto anniversario della Beatificazione di p. Angelo, perché essendo l’ultimo sabato del mese, si è svolto anche il tradizionale pellegrinaggio romano che ha visto una nutrita partecipazione di persone e la presenza di graditi e importati ospiti.
Insieme ai fedeli di S. Maria Regina Mundi, guidati dall’instancabile p. Lucio Zappatore e sostenuti dai ragazzi e le famiglie della Cresima, presenti all’appuntamento nella piazzetta antistante la Basilica dei SS. Martino e Silvestro ai Monti anche due giovani di S. Maria in Traspontina, circa una trentina tra medici e parenti di pazienti del Policlinico Tor Vergata, un gruppetto di Terziarie, che a S. Giovanni si sono messe anche lo Scapolare; in totale oltre ottanta partecipanti.
All’inizio del pellegrinaggio si è svolta una semplice ma commossa cerimonia nella quale è stata consegnata una targa, quale ringraziamento del servizio svolto in questi anni, a due rappresentanti del Gruppo Trevi della Polizia Locale del Comune di Roma, nel ricordo di una loro collega e parrocchiana di Torre Spaccata: a consegnarla il marito di quest’ultima, recentemente scomparsa.

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Si parte con il consueto pellegrinaggio che, viste le tante persone, si snoda non senza qualche rallentamento per le strade e i marciapiedi di Roma.
Nella Basilica di San Giovanni in Laterano ad accogliere il gruppo dei pellegrini Mons. Enrico Feroci, Direttore della Caritas Diocesana di Roma. È lui a presiedere una breve celebrazione commemorativa nel ricordo della beatificazione del 2010.
Si prosegue con la visita all’Ospedale S. Giovanni-Addolorata e poi tutti in fila verso il Colosseo che, vista la giornata festiva, è stracolmo di turisti e visitatori.

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Grazie alla consueta disponibilità del Circolo San Pietro, si riesce ad entrare nell’Anfiteatro Flavio e recarsi nella piccola chiesa – sconosciuta ai più – di Santa Maria della Pietà. In questa cappella, a guidare la preghiera, il secondo ospite: Mons. Matteo Zuppi, Vescovo ausiliare di Roma per il Settore Centro: il ricordo degli antichi martiri si collega a quanti, ai nostri giorni, sono fatti segno di violenza e di morte in nome della loro fede cristiana.
Purtroppo non si è riusciti a terminare il pellegrinaggio (mancava l’ultima tappa), ma i presenti non si sono lamentati: stanchi ma felici di aver percorso le strade “quotidiane” sotto lo sguardo amorevole del beato Angelo Paoli, al quale sono state affidate le personali intenzioni di preghiera.

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Il pellegrinaggio era stato presentato il giorno prima da p. Lucio su TV2000. [il servizio].

Primo pellegrinaggio del 2015
Sabato 31 gennaio 2015
sono ripartiti i pellegrinaggi sulle “orme romane” del Beato Angelo Paoli.
Una decina di coraggiosi hanno sfidato il tempo inclemente e fare ugualmente il pellegrinaggio: d'altra parte erano molto importanti le richieste che dovevamo affidare al Beato, soprattutto di persone malate che si erano raccomandate alle nostre preghiere.
Nelle foto: la Sala Mazzoni dell’ospedale S. Giovanni e l’interno del Colosseo, con la cappella.

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Celebrata dal Vescovo Giovanni Santucci la ricorrenza del Beato Angelo Paoli
Il 20 gennaio si celebra nella liturgia la ricorrenza del Beato Angelo Paoli, che viene ricordata ad Argigliano con manifestazioni appropriate alla sua figura ed al suo esempio. Quest’anno ha voluto esser presente anche il Vescovo di Massa Pontremoli Giovanni Santucci per sottolineare l’esemplarità del Beato ed al suo arrivo ad Argigliano ha esclamato: “Quanta gente, eppure è un giorno feriale”. Nella  piazza del borgo è stata allestita una tensostruttura lunga diciotto metri per sei, che ha potuto ospitare più di centocinquanta persone, messa a disposizione del Comitato Beato Angelo Paoli dal Comitato della sagra dei pomi di Codiponte, in quanto la chiesa dedicata a Santa Maria Assunta è ancora inagibile a causa dei danni provocati dal terremoto del giugno 2013.  Il Vescovo Giovanni Santucci ha espresso ammirazione per la folta presenza di fedeli e per l’opera svolta dal Comitato nella promozione e testimonianza della figura esemplare del Beato Angelo Paoli. “I beati ed i santi testimoniano che si può vivere il vangelo e concretizzarlo nella vita quotidiana, perché l’amore ci indica sempre la strada più opportuna al servizio del  prossimo e da questa esperienza amorosa nasce la coscienza della propria missione. Amare è sempre un atto di libertà, perché seguire la volontà di Dio porta alla libertà. I frutti di questa scelta di servire il prossimo rende felici. Sulle orme del Beato Angelo Paoli si possono condividere amore, libertà e felicità”.
Il parroco don Daniele ha porto i saluti alle autorità presenti: il sindaco di Casola Riccardo Ballerini, il Presidente del Consiglio comunale di Fivizzano Giovanni Poleschi Junior, i componenti del Comitato Beato Angelo Paoli in particolare, il Presidente Gianpiero Berti ed il Presidente onorario Domenico Salvatori.
La funzione eucaristica è stata concelebrata con il vescovo Giovanni Santucci ed altri celebranti provenienti dalle parrocchie di Lunigiana e Garfagnana e con la particolare partecipazione del Carmelitano Padre Giovanni Grosso, Postulatore della canonizzazione del Beato proveniente da Roma. La ricorrenza è stata preceduta da un triduo ed in particolare la sera del 19 gennaio è stato proiettato un DVD sulla vita le opere e le celebrazioni sul Beato, prodotto da Franco Valenza. Padre Giovanni Grosso ha invitato a diffondere la devozione al Beato con l’auspicio che tramite la sua invocazione accada quel fatto miracoloso che sia di sigillo alla canonizzazione del Beato Angelo Paoli. Da don Daniele e Padre Grosso è scaturita una proposta da comunicare a tutte le comunità Carmelitane con la sollecitazione di promuovere un’adesione ed una sottoscrizione dell’iniziativa del Vescovo Santucci Giovani, che ha promosso il progetto le Pietre Sacre, volto allo scopo di raccogliere fondi per le chiese danneggiate dal terremoto e nel caso specifico per la messa in sicurezza della Chiesa di Argigliano, nella quale è stato battezzato il Beato Angelo Paoli. Corrado Leoni

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Festa del Beato a S. Maria Regina Mundi
Domenica 25 gennaio è stata celebrata la festa del Beato Angelo Paoli nella parrocchia di S. Maria Regina Mundi a Torre Spaccata (Roma); a tutte le S. Messe è stato distribuito il pane benedetto in ricordo dell’attività del sacerdote carmelitano in favore dei poveri. Alle ore 11,30 la celebrazione è stata presieduta da Mons. Andrea Manto, Direttore del Centro per la Pastorale Sanitaria della Diocesi di Roma.
Nel pomeriggio il duo Salvi-Magnifico (flauto-chitarra) ha offerto un concerto di beneficenza, il cui ricavato è stato devoluto alla Caritas parrocchiale.

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Pellegrini da tutta Italia ad Argigliano nel Parco dedicato al Beato Angelo Paoli.
Martedì 17 giugno 2014 sono giunti in pellegrinaggio da Roma un gruppo di pellegrini per venerare ad Argigliano la figura del Beato Angelo Paoli. Ad accoglierli i devoti locali.
Insieme hanno partecipato alla celebrazione dell’Eucarestia che ha visto la presenza di concelebranti: P. Roberto Toni Padre Provinciale della Provincia italiana dei Carmelitani, P. Antonio Calvieri Provinciale della Provincia napoletana dei Carmelitani, P. Pasquale Mariani della Comunità carmelitana di Cagliari, P. Nino Mascali della comunità carmelitana di S. Martino ai Monti in Roma, P. Lucio Maria Zappatore della comunità carmelitana di S. Maria Regina Mundi in Roma, Don Francesco Curlacci della Diocesi di Taranto. Erano presenti Suor Reetha e suor Germeena, carmelitane indiane dell'Istituto di N. S. del Carmelo di Roma e Terziari Carmelitani e Terziarie Carmelitane provenienti da Roma e da Cagliari.
Durante la S. Messa veniva esposta anche la reliquia dello Scapolare della Madonna del Carmine indossato da S. Giovanni Paolo II. 
Al termine della partecipata celebrazione P. Lucio Zappatore ha comunicato un fatto di particolare interesse sulla via della canonizzazione dell’umile carmelitano, che va ricordato, rifiutò la porpora cardinalizia: in una famiglia di devoti al Beato, il figlio è stato sottoposto ad un’operazione per un carcinoma al cervello; i sanitari anche dopo l’intervento non hanno espresso garanzie per la sua guarigione data la gravità del caso; i famigliari si sono affidati all’intercessione del Beato ed il figlio si è completamente ripreso e gode di ottima salute. Il fatto straordinario è all’attenzione del postulatore per la canonizzazione, P. Giovanni Grosso.
Infine è seguita nel Parco, all’ombra di provvidenziali alberi, un’agape fraterna preparata dai devoti di Casola e Fivizzano.
Corrado Leoni

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Il Comitato da Papa Francesco [9 aprile 2014].
Consegnata a Papa Francesco la biografia del Beato Angelo Paoli [Corriere Apuano 19 aprile 2014]

foto1Il Comitato Beato Angelo Paoli aveva espresso grande entusiasmo alla comunicazione del Prefetto della Santa Sede di aver accolto la richiesta del vescovo Giovani Santucci di poter partecipare all’udienza generale del 9 aprile e consegnare a Papa Francesco la biografia del Beato Angelo Paoli del carmelitano Stefano Possanzini edita dalla Regione Toscana. Un entusiasmo che ha trovato conferma nelle due comitive di pellegrini che si sono recate a Roma per l’occasione, chi per due giorni, chi in un unica giornata.
Il presidente, Francesco Jacomelli, che si è recato a ritirare i biglietti per la partecipazione all’evento, è stato informato che la delegazione doveva essere formata da una sola persona, la quale poteva assistere all’udienza sul loggiato davanti all’ingresso di San Pietro. Sperando in una soluzione diversa, il Comitato aveva pensato a una delegazione composta da don Bernardo Marovelli, p. Giovanni Grosso, Valda Paoli, Liliana Paoli, Domenico Salvatori, Francesco Jacomelli e il sindaco Riccardo Ballerini. Vista l’indicazione, concordemente, si individuava la persona che si sarebbe presentata al Papa in don Bernardo Marovelli, designato dal vescovo Giovanni Santucci a rappresentarlo, in quanto impossibilitato egli stesso a partecipare al pellegrinaggio.
Al momento della lettura dei gruppi presenti in piazza da tante nazioni, è salita una grande emozione nei devoti del beato Paoli, nel sentire nominare ad alta voce e in pomposa cadenza la presenza del Comitato, accompagnato dal vescovo Giovanni Santucci. La posizione dei pellegrini era alquanto felice, perché posta accanto alle prime transenne adiacenti alla scalinata che porta all’atrio d’ingresso alla basilica di San Pietro, dove era sistemata la sedia papale attorniata dai portavoce per le varie traduzioni e alcuni invitati, tra di essi don Bernardo Marovelli che ha potuto assistere alla cerimonia da un posto d’eccezione.

foto1 Entusiasmo e commozione hanno colto tutti i presenti, si parlava di più di cinquantamila persone, al passaggio del Papa sempre brillante ed imprevedibile, sprigionante un’atmosfera di festosa religiosità. Alla fine del circuito, Papa Francesco ha esposto la sua catechesi iniziando un ciclo dedicato ai doni dello Spirito Santo e si è soffermato a parlare della sapienza, come attenzione ed ascolto dei figli o come comprensione e comunicazione saggia tra i coniugi. Sono seguite le varie traduzioni nelle diverse lingue, i saluti, la benedizione.
Prima del termine della cerimonia, il Papa si è intrattenuto con don Bernardo Marovelli, il quale ha porto deferenti saluti a nome del Comitato Angelo Paoli, e gli ha consegnato un cofanetto con la biografia del Beato ed altri doni. Papa Francesco ha mostrato la sua gratitudine. Valda e Liliana Paoli (nella foto) hanno consegnato agli addetti alla sicurezza il cofanetto abbellito in raso dal diacono Giorgio Conti e contenente una medaglia raffigurante il Beato fatta da Maria Carli; un bassorilievo rappresentante la Madonna col Bambino in legno di faggio, opera dello scultore Roberto Testa, un bassorilievo in terracotta rappresentante il Beato, opera dell’artista Clemetina Ballabio, un libretto descrittivo della mostra itinerante, un DVD sulla vita del Beato in chiave moderna creato da Franco Valenza.
Le due comitive hanno trovato una gradita ospitalità nella Basilica di San Martino ai Monti. L’8 la prima comitiva è stata accolta dal carmelitano padre Adriano che ha concelebrato una partecipata S. Messa serale, dopo la quale i pellegrini hanno sostato in preghiera presso la tomba ed il reliquiario del Beato Angelo Paoli. Molto gradita anche la visita di padre Lucio Zappatore. Il giorno seguente, anche i pellegrini venuti per una sola giornata hanno potuto visitare la Basilica, venerare il Beato e, sempre accolti nella parrocchia di padre Adriano, partecipare alla S. Messa celebrata da don Bernardo e da don Jos, proveniente dal Brasile. Padre Giovanni Grosso, postulatore prima della beatificazione ed ora della canonizzazione, ha seguito i pellegrini in entrambe le giornate, rimanendo tra loro per tutta l’udienza del Santo Padre.
Al rientro è stata unanime la soddisfazione per l’incontro con il Papa, in una udienza partecipata e motivata dalla devozione al Beato Angelo Paoli.
Corrado Leoni

Un pellegrinaggio “speciale” [29 marzo 2014].
Si è svolto sabato 29 marzo 2014, ultimo sabato del mese, il tradizionale pellegrinaggio sulle orme romane del Beato Angelo Paoli. Questa volta, inserito nell’itinerario, vi è stato un evento eccezionale: l’esposizione della reliquia del cuore di S. Camillo de Lellis, fondatore dei Camilliani.
Un cinquantina di persone si sono presentate all’appuntamento alle ore 9,00 davanti alla parrocchia di S. Martino ai Monti ed ha iniziato il classico percorso del pellegrinaggio: S. Martino ai Monti, Istituto “delle Viperesche”, Scala Santa, Basilica di S. Giovanni.
L’appuntamento speciale c’è stato nell’ospedale di San Giovanni, perché dopo la visita alla “sala Mazzoni”, nella cappella del medesimo ospedale, i Padri Camilliani, P. Antonio e P. Giovanni hanno accolto i pellegrini e guidati in una semplice e toccante celebrazione davanti alla reliquia del cuore di S. Camillo de Lellis.
Al termine, il pellegrinaggio è proseguito con le altre tappe tradizionali: davanti al ricordo del “convalescenziario”, dentro il Colosseo e presso l’antico convento della Purificazione (oggi “Collegio S. Vittore”), dove si è concluso con una preghiera.

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foto di gruppo Pellegrinaggio romano del 22 febbraio 2014.

Al pellegrinaggio ‘romano’ di sabato 22 febbraio hanno partecipato tre parrocchiane che hanno raccontato le loro impressioni.

Sabato 22 febbraio, come ogni ultimo sabato del mese, si è svolto il pellegrinaggio per le vie di Roma sulle orme del Beato Angelo Paoli e per me è stata la prima volta.
Che dire… ne è valsa proprio la pena e credo che rifarò l’esperienza…magari estendendo l’invio ad altri conoscenti.
Nonostante il tempo fosse incerto, siamo stati accompagnati sempre da un raggio di sole e nel momento in cui ha piovuto più intensamente abbiamo trovato riparo sotto gli archi del Colosseo, dove poco prima avevamo visitato la stupenda Cappellina di Santa Maria della Pietà.
Il modo in cui è stato organizzato il tutto mi è molto piaciuto: l'idea di unire l’aspetto ‘culturale’ (in posti da me sconosciuti) a momenti di preghiera mi ha fatto veramente piacere; il condividere le intenzioni di preghiera - che ognuno ha portato in relazione ai propri cari ammalati - mi ha fatto sentire unita con tutte le persone presenti, anche quelle che non conoscevo. Ed è stato bello anche ascoltare l’esperienza di chi, avendo già partecipato varie volte, non torna per abitudine ma perché ogni volta riceve un arricchimento in più. [Fiorella]

Per me non è stato il primo pellegrinaggio sulle orme del Beato Angelo Paoli. La prima volta l’ho fatto un po’ per curiosità: mi domandavo “dove ci porterà ora P. Lucio? Che cosa ci dirà?” Sono rimasta stupita dagli scorci di Roma, non visibili a tutti, e mi sono sentita quasi una privilegiata. La seconda volta invece, ho vissuto più intensamente la componente spirituale del pellegrinaggio ossia la preghiera. Continuo ad andarci perché pregare per i nostri cari ammalati mi far star bene e, inoltre, ho iniziato a pubblicizzare l'esperienza invitando altre persone. Vorrei infine fare i complimenti al nostro Parroco che ha curato il ‘doppio’ itinerario in tutti i particolari. [Laura]

È tanto tempo che mi dicevo “prima o poi vorrei partecipare” e finalmente, grazie a Fiorella che mi ha chiamato, sabato sono andata e devo dire che è stata un'esperienza “intensa”: mi aspettavo una semplice passeggiata per Roma e invece devo dire che il pensiero di portare i nostri “cari malati” con noi, nei vari momenti di preghiera che abbiamo fatto in compagnia del Beato Angelo Paoli è stato molto suggestivo, soprattutto in quegli stessi luoghi! Non credevo che nel caos del centro di Roma ci fossero dei posti così tranquilli, dove riuscire a fare un po' di silenzio e di preghiera. Grazie a P. Lucio e penso proprio di partecipare ancora. [Stefania]

Casola in Lunigiana ha festeggiato l’apostolo della carità
Nella Pieve di Codiponte le celebrazioni in onore del Beato Angelo Paoli

Si sono svolte nella Pieve di Codiponte le celebrazioni in onore del Beato Angelo Paoli, il Padre carmelitano nato ad Argigliano di Casola nel 1642.
Dopo il saluto di don Daniele Arcari, la sera di domenica 19 gennaio, hanno preso la parola Franco Valenza, produttore di un filmato sul Beato con lo scopo di farne conoscere la storia, le origini, l’immagine e lo spirito che ha caratterizzato la sua vita e la sua testimonianza. Incoronato Azuela ha esposto la collaborazione della Schola cantorum, che ha alternato le immagini con i canti sacri accompagnati dalla musica di Simone Cattani. Alla proiezione hanno assistito moltissimi devoti, che hanno manifestato apprezzamento e gradimento per la trama che intreccia immagini sui luoghi di nascita del Beato con i suoi aspetti geografici e di costume, la sua animazione nella vita romana del Seicento con immagini e rappresentazioni di vita moderna, la Beatificazione del 25 aprile 2010.
Al termine ha portato il saluto il postulatore, padre Giovanni Grosso, venuto appositamente da Roma per partecipare alle celebrazioni. Ha avuto parole di approvazione e di apprezzamento per la manifestazione: “Non è solo una memoria del passato, ma è anche mia proposta per agire nel presente sulla scia dell’insegnamento del Vangelo: ‘qualsiasi cosa farete al più piccolo, lo avrete fatto a me’”.
Le celebrazioni sono continuate lunedì 20 gennaio, sempre nella Pieve di Codiponte, con la concelebrazione della Messa da parte di padre Giovanni Grosso, don Daniele, don Aldo Ochi, il diacono Giorgio Conti. Alla celebrazione hanno partecipato anche i quattro monaci del monastero della Madonna del Soccorso di Minucciano per manifestare la loro devozione al Beato Angelo Paoli.
Padre Grosso ha avuto parole edificanti nel ricordare la vita e l’esempio del Beato carmelitano:  “L’evangelista Matteo insiste a ripetizione, elencando ad una ad una le categorie delle persone bisognose” - ed ha ripreso le parole di Papa Francesco: “Come vorrei una chiesa povera per i poveri!” Andare a confrontarsi con il diverso e 1’emarginato è la sfida del cristiano che porta alla testimonianza - Le Pievi richiamano le nostre origini, perché è fondamentale tornare alle radici.
Al termine della cerimonia don Daniele ha ringraziato i partecipanti, le confraternite, il Comitato Beato Angelo Paoli, il Consigliere Regionale Loris Rossetti, che ha sostenuto la ristampa da parte della Regione Toscana della biografia del Beato, ammonendo che i santi sono proposti dalla chiesa come modelli di vita da seguire per esser testimoni di Cristo.
II sindaco Riccardo Ballerini ha salutato e ringraziato i presenti, invitandoli alla solidarietà, fratellanza, unità perché tutti insieme si avranno forza e coraggio per ripartire.
Il presidente del Comitato Gianpiero Berti, ha rivolto i ringraziamenti per la presenza e collaborazione  nominativamente a tutti i numerosi devoti presenti, alle famiglie Paoli, a tutta la parrocchia di Argigliano, alla Schola cantorum, ai Padri dell’Eremo di Minucciano, al geometra Augusto Peghini per l’impegno profuso nella preparazione della ristampa della biografia del Beato, sostenuta dalla Regione Toscana, rappresentata da Loris Rossetti, a Franco Valenza per il documentario sul Beato. Ha poi invitato il presidente onorario, Domenico Salvatori, a leggere e consegnare una pergamena con la nomina a Socio Onorario del padre carmelitano padre Giovani Grosso,con l’auspicio di fare a marzo un pellegrinaggio a Roma e consegnare la biografia del beato a Papa Francesco. È seguita la cerimonia di distribuzione del pane offerto dalla famiglia Paoli a perenne ricordo e memoria dell’opera del Beato. (Corrado Leoni)

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Festa del Beato, gennaio 2014

Anticipata a domenica 19 gennaio la festa del Beato Angelo Paoli nella Parrocchia romana di S. Maria Regina Mundi.
A tutte le SS. Messe si è svolta la benedizione e la distribuzione del pane in ricordo dell’opera caritativa del sacerdote carmelitano. Nelle foto, la benedizione e la distribuzione del pane alla S. Messa delle ore 10 con il parroco p. Lucio Zappatore; la S. Messa delle ore 11,30 è stata presieduta da Don Francesco Soddu, Direttore della Caritas italiana mentre il pane è stato distribuito dai volontari del Centro di Ascolto parrocchiale; la benedizione del pane alle altre Messe.

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viperesche Ultimo pellegrinaggio romano 2013.

L’ultimo pellegrinaggio “romano” del 2013 (30 novembre) ha visto la partecipazione di alcuni sanitari: il Dr. Pericle Riccardi con la moglie e sei dottoresse del Policlinico romano di Tor Vergata; accompagnati da p. Lucio Zappatore O. Carm, anche alcuni parrocchiani di S. Maria Regina Mundi e le religiose suor Germeena e suor Jojce.

 

 

 

 

 

"Pellegrinaggio di solidarietà" della Parrocchia di S. Maria Regina Mundi

Si è svolto sabato 21 e domenica 22 settembre 2013 il nuovo pellegrinaggio della Parrocchia di S. Maria Regina Mundi di Roma alla terra natale del B. Angelo Paoli. Ventiquattro pellegrini, guidati dal Parroco, p. Lucio, con la collaborazione di p. Felipe, fra Janer e suor Germeena.
La prima sosta è stata fatta a Pisa, nel convento del Carmine, dove il Beato ha fatto il noviziato e dove è stato poi di comunità da Sacerdote. Ci ha accolti p. Giuliano De Angeli, che ci ha illustrato la chiesa, molto antica, e il chiostro appena restaurato. Dopo il pranzo, una fugace visita alla Piazza dei Miracoli, con il Duomo, il Battistero e la famosa Torre pendente, poi di nuovo in pullman fino ad Argigliano (MS), il paese natale del Beato.
La vista della chiesa, chiusa a causa del terremoto, ci ha ricordato che lo scopo di questo pellegrinaggio era proprio quello di esprimere solidarietà ai nostri fratelli colpiti dal sisma.
Nel Parco - intitolato al Beato - ci attendeva la comunità con il Parroco, Don Daniele e con Don Sergio; all'inizio della S. Messa, animata dal coro di Argigliano, è stata inaugurata una nuova statua in legno del frate carmelitano, offerta dai parenti del Beato.
Quindi di nuovo in pullman fino all'albergo Prosperi, sul Passo dei Carpinelli, sulle Alpi Apuane.
La mattina, dopo una sosta nella meravigliosa e antica Pieve di Codiponte (ca. 1100), siamo scesi a Cerignano, dove - nel refettorio dell'antico convento carmelitano - il Beato ricevette l'obbedienza per Roma.
Dopo la S. Messa nel chiostro dell'antico convento, animata dal coro parrocchiale, alla presenza dei sindaci di Fivizzano e di Casola in Lunigiana, il Comitato locale “Beato Angelo Paoli” ci ha offerto il pranzo nell'antico refettorio, messo a disposizione dall'ing. Giovanni Andreani, attuale proprietario dell'immobile.
Dopo una breve visita a Fivizzano, antico centro culturale, famoso in particolare per la figura di Jacopo da Fivizzano - contemporaneo di Gutemberg - che aprì la prima stamperia proprio in questa cittadina, siamo risaliti di nuovo in pullman per rientrare a Roma.
Non è facile esprimere a parole la nostra riconoscenza per l’opera del Comitato, nella persona del Presidente Giampiero Berti, del Presidente emerito Domenico Salvatori e tutti i collaboratori, per l'accoglienza calorosa, il rinfresco, il pranzo, la disponibilità e il calore umano con il quale ci hanno circondato; davvero ci hanno fatto sentire a casa, tra fratelli, accumunati dalla stessa devozione e dallo stesso amore verso il caro Angelo Paoli.
Che il Beato li ricompensi e lenisca le loro sofferenze in questo momento particolare del dopo-terremoto.
P. Lucio Maria Zappatore, O. Cam.

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Pellegrinaggio diocesano ad Argigliano di Casola in Lunigiana.

Grande festa domenica 14 aprile 2013 ad Argigliano, invaso da centinaia di pellegrini giunti da tutta la Diocesi, per una giornata di preghiera e di festa in onore del Beato. [articolo]

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Festa del Beato Angelo Paoli ad Argigliano di Casola in Lunigiana.

“Argigliano dunque, che sta situato a mezzogiorno, sotto i monti Appennini, sei miglia solamente è lontano da Fivizzano. Confina a Levante con lo Stato di Lucca, da cui è discosto solo mezzo miglio, verso la Vicaria di Minucciano: tre miglia incirca è lontano dalla Grafagnana, dominio del Serenissimo Duca d’Este. Verso tramontana poi resta irrigato da un fiume comunemente detto la Tassonara, quale unendosi alla Magra, entra nel Mare Mediterraneo. Il Castello a questi tempi non è più popolato che da dugento persone: l’aria è molto salubre, il territorio è delizioso, fertile, abbondante di ulive, vigne, e d’ogni sorta di frutti molto saporiti”. Così descrive Argigliano il biografo del Beato carmelitano Angelo Paoli, Padre Pier Tommasi Cacciari dello stesso Ordine a Roma nel 1755.
Il libro restaurato è stato posto in una teca costruita appositamente da Francesco Bonelli e conservato nella Chiesa di Santa Maria Assunta.
Tranne che, per il cimitero spostato fuori paese e le strade asfaltate, Argigliano ancor oggi conserva le stesse caratteristiche di trecento anni fa ed ha visto una moltitudine di devoti raccogliersi domenica 20 gennaio per la ricorrenza del Beato Angelo Paoli nella chiesa dell’Assunta per assistere alla celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Mons. Eugenio Binini.
Dopo il saluto dei parroci don Sergio e don Daniele, il Presidente del Comitato Giampiero Berti ha porto un saluto particolare a Padre Giuliano De Angeli, in rappresentanza dell’Ordine Carmelitano, ed ha ricordato la memoria di Cornelio Paoli, che ha promosso la cerimonia della distribuzione del pane ora ripresa e seguita dai suoi familiari.
Il Sindaco Riccardo Ballerini ha poi rinnovato la sua ammirazione per la figura e l’opera del Beato, che ha posto l’uomo al centro della sua attività caritativa  e pastorale.
Il Presidente emerito del Comitato Domenico Salvatori ha consegnato alcune pergamene di riconoscenza e di nomina a Socio onorario alla memoria ad Anselmo Paoli, a Socio onorario a Mario Carro - che si è occupato del restauro del libro di Padre Cacciari sul Beato - e Mons. Eugenio Binini, a cui è stata chiesta la disponibilità ad accettare la nomina a Presidente onorario del Comitato. Un ringraziamento al Consigliere regionale Loris Rossetti e a Franco Gussoni per il loro interessamento alla riedizione della biografia del Beato scritta da Possanzini.
All’omelia il Vescovo Binini ha invitato i fedeli a fare della propria vita un canto di lode a Dio sull’esempio del Beato. Ha poi letto una lettera in cui esprimeva la propria disponibilità ad accettare la nomina a Presidente onorario del Comitato Beato Angelo Paoli.
Al momento della distribuzione del pane Mons. Binini ha sottolineato il simbolismo della stessa, al fine che la consegna del pane sia la premessa, per diventare un pezzo di pane per chi ci incontra.
La ricorrenza della Celebrazione del Beato Angelo Paoli è stata preceduta da un triduo di preghiera e il giorno 19 gennaio la Schola Cantorum dell’Unità Pastorale di Casola in Lunigiana - composta da più di trenta elementi sotto la Direzione di Azuela Incoronato e dell’organista Simone Catani - si è esibita in un florilegio di canti religiosi in onore del Beato.

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Festa del Beato Angelo Paoli a Torrespaccata .

Domenica 20 gennaio 2013 festa liturgica del Beato Angelo Paoli; nella Parrocchia di S. Maria Regina Mundi alle ore 18, S. Messa solenne presieduta da S. Ecc.za Mons. Filippo Iannone, carmelitano e Vicegerente della Diocesi di Roma. Tradizionale distribuzione del pane benedetto a tutte le SS. Messe.
Nell'occasione si è anche ricordato l'impegno per le missioni carmelitane con l'annuncio della nascita del Gruppo Missionario.

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Visita a Roma dei pellegrini dal paese natale di P. Angelo .

Era una visita tanto attesa quella di venerdì 28 settembre 2012.
Finalmente la Parrocchia carmelitana di S. Maria Regina Mundi ha accolto un gruppo di pellegrini provenienti dal paese natale di p. Angelo - e dalla Diocesi di Massa Carrara - venuti a Roma per partecipare al secondo pellegrinaggio "sulle orme romane" del Beato.
La visita è iniziata con la S. Messa durante la quale è stata benedetta una nuova icona raffigurante p. Angelo, opera del maestro Ivan Polverari che ne ha spiegato le caratteristiche ai presenti [vedi l'immagine sulla pagina iniziale].
Alla fine ci si è trovati nei locali sottostanti la chiesa per un momento di fraternità.
Sabato 29 si è tenuto il tradizione pellegrinaggio per le vie di Roma alla scoperta delle opere del Beato nella città eterna.

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Secondo pellegrinaggio della Parrocchia di S. Maria Regina Mundi.

Il 23 e il 24 giugno 2012 si è svolto il secondo pellegrinaggio parrocchiale ad Argigliano, il paese natale del Beato Angelo Paoli.
La prima tappa è stata Siena, dove il beato fu chiamato per la prima volta “Frate carità”, con la S. Messa nella chiesa di S. Niccolò, detta “del Carmine”, dove si trova ora anche una reliquia del Beato. Si è poi raggiunto il Passo dei Carpinelli (sull’appennino tosco-emiliano) per il pernottamento. Domenica mattina, accolti dalla comunità di Argigliano e dal Comitato “Beato Angelo Paoli” di Casola in Lunigiana, è stata celebrata la S. Messa nella parrocchia di Argigliano. Dopo la visita al Parco “Angelo Paoli” e ai resti della sua casa natale, la comunità ha offerto la colazione in piazza. Nell’occasione p. Lucio Maria Zappatore è stato nominato Socio Onorario del Comitato.
Le due tappe successive sono state i conventi carmelitani - dove ha vissuto il Beato - di Cerignano e Fivizzano. Particolarmente commovente in quest’ultima località la visita, con una breve celebrazione, al vecchio refettorio del convento, dove p. Angelo ricevette in ginocchio l’obbedienza per il suo trasferimento a Roma. Ultima tappa Pisa, al Convento del Carmine e quindi il ritorno a casa.

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Pellegrinaggio della Diocesi di Massa Carrara - Pontremoli.

Nell’ambito del tradizione appuntamento mensile, sabato 28 aprile 2012 si è svolto il pellegrinaggio sulle orme ‘romane’ di Angelo Paoli con la gradita partecipazione di fedeli compaesani del Beato Angelo organizzati dal Comitato “Beato Angelo Paoli” di Casola in Lunigiana (MS). Circa quaranta persone, guidate dal Presidente del Comitato e a cui si sono aggiunte alcune suore carmelitane di Roma; erano presenti anche parrocchiani di S. Maria Regina Mundi (Roma).
Nelle foto, i pellegrini nel piazzale della Basilica di San Martino ai Monti, foto di gruppo alla Basilica di San Giovanni e in vista del Colosseo; di seguito una cronaca del pellegrinaggio di Corrado Leoni.

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Tra l’incredulità di molti, il Comitato Beato Angelo Paoli ha organizzato uno splendido e riuscito pellegrinaggio a Roma, superando la concorrenza di altri pellegrinaggi ritenuti più famosi o prestigiosi, perché ormai si è entrati nel marketing anche nell’organizzazione dei pellegrinaggi.
Tutto positivo: più le persone si occupano di fatti religiosi e meglio è, o almeno così dovrebbe essere, ma ciascuno di noi ormai guidato dall’onda promozionale, specie televisiva o sostenuta da questo o quell’altro uomo di spettacolo, è tentato di seguire il flusso dei più o dei più famosi, lasciando talvolta in secondo piano lo scopo del muoversi in pellegrinaggio.
Il Comitato convinto della ritrovata bontà esemplare del nostro conterraneo Angelo Paoli ha proposto di unirsi ai quei devoti romani, che più di noi hanno beneficiato della sua opera di fede, tanto da attrarre l’attenzione anche dell’attuale cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma, che così si esprime:
“Questo itinerario spirituale sulle orme, che il Beato ci ha lasciato in trentatré anni di vita romana, vuole essere una esperienza di riflessione, per conservarne vivo il ricordo e imitare l’ardore della sua carità. Lo raccomando a tutti i fedeli, sacerdoti e laici, ed esprimo l’augurio che la visita nei luoghi ove egli visse ed operò susciti nei cuori dei pellegrini l’ardente desiderio di portare agli uomini della nostra città, con la vita e le parole, il lieto messaggio dell’amore di Dio”.
Queste parole di incoraggiamento e di conforto hanno accompagnato i pellegrini di Casola, Fivizzano, La Spezia, Pontremoli, Carrara ad affrontare un innovativo pellegrinare per le vie della Roma antica, sulle orme del Beato, tra viali, viuzze, chiese e cappelle, cattedrali e semafori: uno spaccato di umanità intera..
Il viaggio di andata del 27 aprile è stato piacevole e secondo il programma si è giunti con puntualità all’albergo romano: La Casa San Bernardo, situata nell'area verde dell'Abbazia delle Tre fontane. Il complesso monumentale dall'alto valore storico e artistico nel cuore del quartiere EUR, ristrutturato da un antico convento, di cui conserva struttura e sembianze, ma organizzato alla tedesca, tanto per capirsi. Il pranzo ha accolto un’unanime apprezzamento e poi via per visitare a piedi Roma: Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, Altare della Patria, Fori imperiali.  
Passando per il Colosseo, santa Maria Maggiore, san Pietro in Vincoli con il suo Mosè, la Domus Aurea, si è giunti alla Basilica dei Santi Silvestro e Martino sul colle Oppio, che raccoglie in una cappella le reliquie del Beato.
Alle 18.30 don Bernardo Marovelli, cappellano del Pellegrinaggio, ha concelebrato la messa con p. Lucio Maria Zappatore, Carmelitano ed il Parroco della Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti p. Adriano, per sostenere la devozione al Beato, seguita con devozione dai pellegrini e da fedeli romani.

Il giorno 28 alle ore 9 i pellegrini si sono trovati puntuali davanti alla Basilica dei SS. Silvestro e Martino e con loro sorpresa hanno trovato un flusso di gente, tra cui molte suore Carmelitane, pronte a partecipare all’itinerario sulle orme del Beato Angelo Paoli  e, sorpresa gradita, un pattuglia di Vigili urbani in divisa e con macchina al seguito si è avvicinata, per comunicarci di seguire le loro indicazioni.
Vigili romani al servizio dei campagnoli di Lunigiana! Chi l’avrebbe mai pensato o detto?
Allora questo Carmelitano non è proprio uno sconosciuto!
Di fatto iniziamo il pellegrinaggio preceduto da un cartello, preparato da un parrocchiano romano con la scritta: pellegrinaggio sulle orme del Beato Angelo Paoli ed uno stesso cartello a chiusura del corteo.
Sotto la guida di p. Lucio Zappatore, ideatore dell’itinerario, viene fatta visita collettiva alla tomba del Beato Angelo Paoli, alle sue reliquie: spoglie, effigie, calchi, libri, paramenti, vestiti.
Si sofferma a narrare particolari della sua vita e mostra in alto nella navata centrale della chiesa il primo balconcino a sinistra dove il Beato passava nottate intere in adorazione del SS. Sacramento. Mostra la tomba del Beato con la scritta “ Padre dei poveri” voluta dall’allora Papa Clemente XI.
Mostra a destra della tomba una statua in legno del Cardinale teatino S. Giovanni Maria Tomasi di Lampedusa, amico ed ammiratore di Angelo Paoli.
Padre Lucio racconta aneddoti gustosi, recita una preghiera e guida i pellegrini sulla piazza antistante la Basilica, teatro di diversi miracoli fatti dal Beato Angelo nella moltiplicazione dei pani, per sfamare i bisognosi.
Il breve corteo di circa cento persone lascia San Martino ai Monti, gira a sinistra, attraversa via Lanza, le strisce pedonali fino a giungere al Largo Brancaccio.
Risale a sinistra per via Merulana, verso Santa Maria Maggiore fino a trovarsi di fronte alla Chiesa di S. Alfonso de Liguori, ed imboccata a destra via S. Vito, entra nel Conservatorio delle Viperesche.
Padre Lucio si dilunga nel racconto di curiosità artistiche, storiche sul Conservatorio dell’Immacolata Concezione fondato nel 1668 da una nobildonna romana Livia Vipereschi, dove Padre Angelo si recava come confessore, direttore spirituale, insegnante di canto gregoriano alle ragazze ospiti e mostra ancora l’organo in alto sul ballatoio.
Il Conservatorio accoglie ancor oggi giovani ragazze, provenienti da tutto il mondo, inviate a Roma da molti Vescovi per far loro frequentare teologia presso le università ecclesiastiche romane.
I pellegrini percorrono la lunga via Merulana in direzione della Basilica di S. Giovanni in Laterano e la guida ci indica durante il percorso lo spazio a destra un tempo tutto coltivato a vigneto, che il Beato attraversa per recarsi da S. Martino all’ospedale di S. Giovanni, spesso con pentoloni di minestra, talvolta con un’orchestrina per rallegrare i malati, per annunciare che l’ospedale non era solo un luogo di sofferenza e tristezza, ma anche di speranza e di gioia.
Alla fine di via Merulana sulla sinistra della piazza S. Giovanni è custodita la Scala Santa, costruita secondo la tradizione da lastre portate dal Calvario, che il Beato faceva spesso, sempre in ginocchio. Si narra che dopo pochi mesi dalla sua venuta a Roma, uscendo dalla Scala Santa, abbia notato di fronte a sé l’ospedale di S. Giovanni; sentì l’impulso irresistibile a visitarlo. Vedendo la miseria e lo stato di abbandono dei malati, capì che quello sarebbe stato il suo apostolato a Roma.
Padre Lucio conduce i pellegrini nella Basilica di S. Giovanni e ricorda loro che non vi è tempo per una illustrazione dei valori artistici e storici che contiene: chiede venia e propone una visita alla cappella del SS. Sacramento e poi li invita ad uscire da una porta laterale per entrare all’ospedale, dove svolgono ora assistenza spirituale i Padri Camilliani.
Ma molti si soffermano a godersi il ricordo della Beatificazione, l’esperienza vissuta proprio nella Basilica solo due anni prima in un’atmosfera di raccoglimento e di grande devozione. Per l’occasione il 25 aprile 2010 all’Angelus il S. Padre Benedetto XVI ebbe a dire in onore del Beato: “Del Beato Angelo Paoli, originario della Lunigiana e vissuto tra i secoli XVII e XVIII, mi piace ricordare che fu apostolo della carità a Roma, soprannominato “Padre dei poveri”.
Si dedicò specialmente ai malati dell’Ospedale San Giovanni, prendendosi cura anche dei convalescenti. Il suo apostolato traeva forza dall’Eucarestia e dalla devozione alla Madonna del Carmine, come pure da un’intensa vita di penitenza.
Nell’Anno Sacerdotale, propongo volentieri il suo esempio a tutti i sacerdoti, in modo particolare a quanti  appartengono ad Istituti religiosi di vita attiva.”

Un collaboratore di p. Lucio, segue il gruppo dei pellegrini: con discrezione raccoglie i ritardatari, fotografa i momenti più salienti del pellegrinaggio e con pazienza invita la comitiva a stare unita nel caotico traffico romano; è così che in corteo si entra nel grande padiglione dell’antico ospedale di S. Giovanni, ora trasformato in reception, suscitando la curiosità dei cittadini romani in fila per prendere gli appuntamenti.
Padre Lucio raccoglie i pellegrini nella cappella e si dilunga nel raccontar numerosi episodi edificanti della vita del Beato, da cui traspare schiettezza, abilità nel servire, autorevolezza verso i potenti e spirito di accoglienza verso i malati. Cosa insolita a  quei tempi, per sollevare l’umore dei malati, almeno una volta al mese “conduceva colà compagnie di musici e suonatori, affinché con l’armonia dei concerti si risvegliassero da tetri fantasmi. Talvolta voleva che si aggiungessero balli modesti. Ottenne dal Governatore di Roma di far sparare al termine di queste feste 30 mortaretti nella piazza davanti all’ospedale.”
Padre Lucio commosso ed con orgoglio sottolinea questa grande intuizione del Beato, di poter portare salute con l’allegria, indicandolo come vero antesignano della moderna
“clownterapia”.
Padre Lucio racconta episodi edificanti, che riguardano la sua vita attuale e afferma di “sentire una presenza viva del Beato che lo segue, gli manda dei segnali, quasi scherza con lui, come quando gli ha fatto trovare un baiocco nella cassetta delle elemosine davanti alla sua immagine.”
Continua: “Il Beato Angelo Paoli va posto tra tre fulgide stelle di santità, esempio di dedizione e di servizio al prossimo, come San Filippo Neri, il Santo Curato D’Ars e la B. Madre Teresa di Calcutta.” Per ciascuno ha un significativo paragone, poi si commuove ed invita i presenti a proseguire con lui il pellegrinaggio nell’ultimo significativo tratto.

La comitiva esce dall’ospedale, percorre via San Giovanni, sempre scortati dalla pattuglia dei vigili urbani, in direzione del Colosseo, che si scorge sempre ad ogni giro d’angolo.
Si passa davanti alla facciata della chiesa di S. Maria delle Lauretane, di cui rimane solo la facciata, che faceva parte del complesso dell’Ospizio dei Convalescenti, fortemente voluto da Beato per accogliere gli ammalati dimessi dall’ospedale S. Giovanni. Nel 1870 l’edificio era stato adibito ad esattoria comunale, ora proprietà della banca Monte dei Paschi di Siena, destinato a diventare un grande albergo. Sulla facciata è stata affissa una lapide da Comune di Roma, con la dicitura: “In questo luogo sorgeva l’ospizio dei convalescenti fondato dal Sacerdote Carmelitano Beato Angelo Paoli, Padre dei poveri”.
Il gruppo dei pellegrini giunge al Colosseo, dove viene accolto dal dottor Augusto Dianni, rappresentante del Circolo di S. Pietro, che li accompagna dentro il Colosseo, senza pagare alcun obolo d’ingresso, ad una cappella riservata, non accessibile al pubblico, dedicata a S. Maria della pietà, con sculture ed affreschi rappresentanti Gerusalemme ed episodi della Via Crucis.
Al tempo del Beato il Colosseo era attraversato dalle carrozze e sotto gli archi si nascondevano briganti e prostitute.
Il Beato scosso dalle condizioni in cui era caduto il Colosseo, chiese ed ottenne dal papa Clemente XI il permesso di bonificarlo facendolo recintare e piantò tre croci in ricordo della passione di Gesù con delle cappelline dipinte con immagini della passione, iniziando di fatto la pratica della Via Crucis.
Nel 1999 Papa Giovanni Paolo II, in occasione centenario della presenza dei Carmelitani nella Basilica di S. Martino ai Monti, lasciò scritto: “Come non far memoria di quel’umile frate, il Venerabile Angelo Paoli, Padre dei poveri ed Apostolo di Roma, che possiamo definire il fondatore ante litteram della Caritas nel rione Monti?
Egli per primo collocò la croce nel Colosseo, dandovi inizio al pio esercizio della Via Crucis”.
La pia comitiva esce commossa dal Colosseo, lentamente per meglio memorizzare ricordi ed immagini, e risalendo via Eudossiana giunge a via delle Sette sale, al Collegio S. Vittore, ora sede dei Canonici Regolari Lateranensi e all’epoca monastero delle Monache della Purificazione, dove abitualmente si recava il Beato per celebrare la Messa. Da poco sono stati rinvenuti i resti di un’antica cappella, che lui stesso fece restaurare e di cui P. Lucio mostra con una certa soddisfazione delle immagini di affreschi del XIV secolo, ritrovati e rielaborati al computer.
Il pellegrinaggio termina tra la commozione dei presenti e con un edificante commiato di P. Lucio.
C’è la possibilità del servizio alla Mensa Caritas, sempre in via delle Sette sale, ma ormai è tardi, la comitiva si scioglie, ciascuno a riprendere  la propria vita, rinnovati nello spirito e con nella mente l’esempio del Beato.
I pellegrini di Lunigiana si recano a pranzo in un caratteristico ristorante per rifocillarsi, si recano nel pomeriggio alla visita della cattedrale di S. Pietro per poi ritornare alla propria vita, convinti di aver vissuto un’esperienza indimenticabile e testimoni di aver calcato le orme di un grande esempio di vita cristiana.

Il Beato Angelo Paoli, protettore del sodalizio di Bologna.

Il Terz’Ordine Carmelitano di Bologna ha scelto il Beato come protettore del sodalizio.
La comunità di San Martino Maggiore, gli ha voluto dedicare una saletta della parrocchia, che ospiterà gli incontri mensili dei terziari e altri eventi della comunità. Il parroco, p. Roberto Toni ha benedetto la saletta alla presenza di numerosi parrocchiani e terziari carmelitani; c’erano anche i bambini del catechismo con la loro catechista, la signora Anna Cappi, presidente del T.O.C. bolognese. La suggestiva cerimonia si è conclusa con un momento di festa, dopo la S. Messa delle ore 18.30. Si ringrazia la terziaria Rosa Taurisano, che ha sostenuto la spesa dell’imbiancatura della saletta e ha dipinto il quadro del beato, appeso al centro di una delle pareti laterali.
In chiesa, è stato collocato un bassorilievo in terracotta policroma con l’immagine del Beato Angelo Paoli, opera della signora Maria Lo Iacono, un’altra terziaria del sodalizio di Bologna. Anche a lei, i più vivi ringraziamenti della comunità di San Martino Maggiore.
Marisa Testoni

 

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Ripartono i pellegrinaggi 2012.

Sono ripartiti i pellegrinaggi romani "sulle orme" del Beato Angelo Paoli.
Sabato 28 gennaio un gruppo di oltre venti persone ha partecipato al primo pellegrinaggio del 2012 e nella foto li vediamo all'interno del Conservatorio delle "Viperesche".
Tra i presenti p. Grosso, postulatore dell'Ordine Carmelitano e p. Iosif con alcuni fedeli delle parrocchie di S. Maria in Traspontina, S. Martino ai Monti e S. Maria Regina Mundi; presenti anche alcuni fedeli provenienti dal Friuli.

 

 

 

 

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Gradita sorpresa all’Ospedale “S. Giovanni”.

Dopo il quadro con la targa per ricordare la presenza e l’opera di p. Angelo Paoli [vedi notizia in basso], chi entra nella cappella dell'Ospedale “S. Giovanni” trova una graditissima sorpresa.

Il Superiore dei Padri Camilliani, cappellani del nosocomio, ha inaugurato una serie di pannelli con i Santi e Beati che hanno frequentato l'Ospedale; in compagnia di S. Francesco d'Assisi, di S. Camillo De Lellis, del B. Luigi Tezza, della B. Raffaella Cimatti e del B. Giovanni Paolo II è stato posto un pannello riguardante il B. Angelo Paoli.

 

 

 

 

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Festa in onore di p. Angelo a Roma.

Il 21 gennaio 2012 si è celebrata la festa del Beato Angelo. Nella splendida cornice della basilica di San Martino ai Monti ha presieduto la celebrazione il Padre Provinciale dell’Ordine Carmelitano, p. Giandomenico Meloni; erano presenti numerosi sacerdoti carmelitani, gruppi di terziarie e comunità parrocchiali da tutta la città.

Al termine è stato benedetto e distribuito il pane nel ricordo di p. Angelo e la comunità di San Martino ha offerto un rinfresco per tutti i presenti.
Notizie riguardanti la festa in altre comunità carmelitane: Roma

 

 

 

 

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Icona del Beato Angelo nella chiesa di S. Maria Regina Mundi a Torre Spaccata.

In occasione del Giubileo per i cinquant’anni della parrocchia carmelitana di S. Maria Regina Mundi a Torre Spaccata [Roma], la Comunità ha affidato all’iconografo Ivan Polverari la realizzazione di una serie di icone da porre nel tiburio sopra l’altare.
Giovedì 8 dicembre 2011
durante la S. Messa presieduta da S. E. Rev.ma il Cardinale Vicario per la Diocesi di Roma, Agostino Vallini, sono state presentate ai fedeli; tra queste, una rappresenta il Beato Angelo Paoli ritratto mentre benedice una ‘pagnotta’ di pane da distribuire ai poveri, gesto che molto spesso compare nella sua biografia.

 

 

 

 

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Quadro del Beato nella Cappella dell'Ospedale 'S. Giovanni - Addolorata'.

L’itinerario del pellegrinaggio “sulle orme” romane del Beato Angelo Paoli prevede una tappa all’Ospedale ‘S. Giovanni-Addolorata’; qui, nella odierna Sala Mazzoni, si recava p. Angelo per assistere i malati. Sabato 30 aprile 2011, grazie alla disponibilità dei Padri Camilliani che svolgono la loro missione nel nosocomio, è stato possibile porre nell’atrio della Cappella, un quadro raffigurante il Beato.
Ha presieduto la breve celebrazione S. Ecc.za Mons. Giuseppe Marciante, Vescovo ausiliare del Settore Est; erano presenti il superiore dei padri Camilliani, p. Giovanni Aquaro, con un altro Camilliano, p. Tonino, e due Consiglieri della Provincia Italiana dei Carmelitani, p. Lucio Maria Zappatore e p. Agostino Gelli.

 

 

 

argigliano

Festa del Beato nel suo paese natale [2011] .

La foto a sinistra ci è stata inviata dagli amici del Comitato "Beato Angelo Paoli" e riprende un momento della solenne celebrazione, con la benedizione del pane, che viene fatta ogni anno nel suo paese natale di Argigliano.
Alla celebrazione prendono parte il Vescovo e le autorità cittadine; nella foto si intravede (a destra) anche p. Giovanni Grosso, postulatore della causa di beatificazione di p. Angelo. Il Comitato ha come attuale Presidente il sig. Gianpiero Berti e Presidente Onorario il sig. Domenico Salvatori e promuove tutte le iniziative riguardo il Beato nella sua terra natale.

 

 

 

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